Yucca

(Yucca)

La yucca è commestibile, ma al centro di una diceria infondata sui ragni: una leggenda urbana che riflette antiche paure delle piante esotiche importate.

I suoi frutti sono spesso commestibili, come quelli della Yucca filifera. La presenza di ragni nelle yucche è stata segnalata per la prima volta in Scandinavia e in Gran Bretagna all’inizio degli anni Settanta. In Francia, la storia è emersa in un giornale di Lione nel 1986. Ogni volta la storia è quasi identica: l’annaffiatura della yucca provoca un fruscio sempre più forte delle foglie, fino a quando i ragni emergono dalla pianta e vengono chiamati i vigili del fuoco per distruggerli. Questa voce è infondata: i ragni non depongono le uova negli alberi o nella vegetazione; in ogni caso, i ragni che emergono da queste uova sono così piccoli che non attirerebbero l’attenzione di nessuno. Nel 1986, all’apice delle dicerie, le importazioni di yucca diminuirono di quasi due terzi.

La stampa nazionale finalmente si interessò alla diceria e ne parlò, non per spacciarla ma, al contrario, per demistificarla e analizzarla. Un sociologo ha giustamente notato la natura ricorrente di certe dicerie stereotipate, che ricompaiono ogni tre o quattro decenni in una nuova forma: la diceria del “mygale nella yucca” era semplicemente un nuovo avatar di una vecchia diceria secondo la quale era stato trovato un serpente nascosto in un mucchio di banane. Una vecchia paura irrazionale delle piante esotiche importate.