Questa pianta tropicale è coltivata in molte parti del mondo, tra cui l’Africa, l’India, il Sud-Est asiatico, le Indie occidentali, il Messico e, più recentemente, gli Stati Uniti meridionali. Viene utilizzata come verdura, per lavare i vestiti e i capelli, come rimedio popolare per trattare scottature e punture e per le sue proprietà carminative e antiasmatiche. In Estremo Oriente viene coltivata anche per il suo olio essenziale e come pianta ornamentale. Le foglie di questa pianta sono molto aromatiche e vengono utilizzate in cucina per insaporire piatti come ripieni, zuppe e pesce. Possono sostituire l’origano nel commercio alimentare. Nella medicina tradizionale, le foglie sono utilizzate per trattare tosse, mal di gola e congestione nasale, oltre ad altri problemi come infezioni, reumatismi e flatulenza. A Mayotte e nelle Comore, dove la pianta è invasiva ma coltivata, è chiamata Paraovi e viene usata per trattare influenza e tosse. In altre regioni tropicali, si usa come infuso o massaggio per alleviare vari dolori, compresi quelli associati alle mestruazioni, ai reumatismi e all’influenza. In Indonesia viene consumata come zuppa per stimolare la lattazione dopo il parto.